LE SANZIONI ECONOMICHE CONTRO LA RUSSIA

 20° PACCHETTO DI SANZIONI

Il 23 aprile 2026 è stato adottato il pacchetto n. 20 di misure restrittive nei confronti della Russia, il quale comprende il Reg. 506/2026, che modifica il Reg. 833/2014, nonché il Reg. 511/2026 che modifica il Reg. 269/2014.

 

A) Il settore energetico e marittimo

Vengono rafforzate le sanzioni contro il settore petrolifero russo, che riguardano produzione, raffinazione e trasporto. Si intensificano inoltre le restrizioni sulla “flotta ombra” con nuove navi ed entità sanzionate, mentre vengono introdotti controlli più severi sulla vendita di petroliere per impedirne l’uso da parte della Russia e limitazioni all’accesso a porti e servizi.

Il pacchetto prevede anche restrizioni su alcune infrastrutture portuali, la possibilità futura di vietare il trasporto marittimo di petrolio russo in coordinamento con il G7 e nuovi divieti su servizi di manutenzione e terminali LNG.

 

B) Il settore finanziario

Le nuove misure finanziarie ampliano le restrizioni contro il sistema bancario russo, portando a 70 il numero di banche escluse dal mercato interno e includendo anche alcuni istituti di paesi terzi che aiutano ad aggirare le sanzioni.

Viene introdotto un divieto totale sugli scambi con fornitori di servizi di criptovalute russi e piattaforme decentralizzate, oltre al divieto di utilizzo di strumenti come il rublo digitale e criptovalute collegate allo Stato russo.

Il pacchetto limita anche i servizi di pagamento che facilitano transazioni internazionali per eludere le sanzioni, mentre alcune entità finanziarie di paesi terzi sono state rimosse dalla lista dopo aver garantito di interrompere tali attività.

 

C) Il settore commerciale

Le misure commerciali introducono nuovi divieti e restrizioni su esportazioni e importazioni. In particolare, vengono vietate esportazioni verso la Russia di vari beni e limitate tecnologie e materiali a possibile uso militare, oltre ai servizi di cybersicurezza.

Sul fronte delle importazioni, l’UE vieta l’ingresso di metalli, prodotti chimici e minerali per e introduce un tetto alle importazioni di ammoniaca, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le risorse economiche della Russia.

 

D) Il settore militare

Il pacchetto rafforza le restrizioni contro l’industria militare russa includendo 58 nuove designazioni di aziende e individui coinvolti nella produzione di armamenti, come i droni. Le sanzioni riguardano anche fornitori internazionali di tecnologie avanzate e beni a duplice uso, con sede in vari paesi, accusati di sostenere il complesso militare-industriale russo.

 

E) Misure antielusione

Le misure anti-elusione introducono per la prima volta l’attivazione dello strumento dell’UE contro l’aggiramento sistematico delle sanzioni. In particolare, viene preso di mira il mancato controllo da parte del Kirghizistan sulla riesportazione verso la Russia di beni sensibili, come macchinari e apparecchiature di telecomunicazione utilizzati per la produzione di droni e missili.

Il pacchetto aggiunge inoltre 60 nuove entità alla lista delle sanzioni, tra cui aziende russe e di paesi terzi, accusate di sostenere direttamente o indirettamente il complesso militare-industriale russo o di contribuire all’elusione delle restrizioni.

 

 F) Estensione di misure verso la Bielorussia

In linea con le prassi precedenti, il 20° pacchetto sanzionatorio estende anche alla Bielorussia alcune delle disposizioni relative al commercio, alla finanza e ai servizi previste nel regime sanzionatorio verso la Russia, tramite il Reg. 513/2026 che modifica il Reg. 765/2026.

 

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