Il 15 settembre 2026, il Parlamento europeo, in prima lettura, ha approvato il testo di modifica del Regolamento (UE) 2023/956 istitutivo del Carbon Border Adjustment Mechanism (“CBAM”), relativo in particolare all’estensione del meccanismo ai prodotti a valle della catena del valore e al rafforzamento delle misure antielusive.
Tra le principali novità si evidenziano:
- l’estensione progressiva del CBAM ai prodotti downstream contenenti materiali già soggetti al meccanismo, secondo criteri quantitativi e trasparenti, al fine di evitare fenomeni di aggiramento attraverso l’importazione di prodotti trasformati;
- il rafforzamento della cooperazione con i Paesi terzi attraverso la possibilità di introdurre protocolli di intesa finalizzati a chiarire l’applicazione del CBAM, favorire la cooperazione amministrativa e coordinare il meccanismo con eventuali sistemi equivalenti di determinazione del prezzo del carbonio;
- l’introduzione di misure specifiche per gli acquisti online e le vendite a distanza, con l’obiettivo di contrastare il rischio di frammentazione artificiale delle importazioni e mancata applicazione degli obblighi CBAM;
- la previsione di possibili deroghe temporanee per determinate merci provenienti o destinate alle regioni ultraperiferiche, tenendo conto dei vincoli logistici e strutturali di tali territori e subordinatamente a specifici piani di transizione;
- il rafforzamento degli strumenti antiabuso, anche attraverso l’utilizzo sistematico di valori predefiniti per combinazioni prodotto/Paese considerate ad alto rischio e il contrasto a pratiche di riallocazione della produzione finalizzate a ridurre artificialmente le emissioni dichiarate.
Le modifiche dovranno ora essere oggetto di negoziato interistituzionale prima dell’adozione definitiva.
Lo Studio resta naturalmente a disposizione per approfondire gli impatti della disciplina sulle vostre attività di importazione e sulle relative catene di approvvigionamento.