The CBAM regulation has entered its final implementation phase

Come noto, a partire dal 1° gennaio 2026, la normativa CBAM è entrata nella fase definitiva di attuazione, imponendo agli operatori coinvolti nella sua applicazione di attivarsi per adempiere correttamente ai propri obblighi, evitando di incorrere in violazioni. Proprio per tale ragione, la Commissione Europea ha avviato una serie di webinar di supporto, il primo dei quali si è svolto qualche giorno fa.

In particolare, nel corso del webinar, è stato reso noto quanto segue:

  1. A partire dal 1° aprile 2026 potranno essere importati beni soggetti a CBAM solo da coloro che (i) hanno già ottenuto lo statusdi dichiarante CBAM autorizzato o (ii) hanno presentato la relativa domanda entro e non oltre il 31 marzo 2026; per coloro che hanno presentato la domanda dopo il 31 marzo 2026 e sono sprovvisti dell’autorizzazione, qualsiasi importazione di prodotti soggetti a CBAM è vietata.
  2. Il 2026 deve considerarsi un anno di “preparazione” per le imprese coinvolte nell’applicazione del CBAM, perché, ad eccezione dell’obbligo di richiedere ed ottenere lo statusdi dichiarante CBAM autorizzato, tutti gli altri obblighi relativi ai prodotti importati nel corso del 2026 (ossia, acquisto e restituzione dei certificati CBAM e compilazione e presentazione della dichiarazione CBAM) dovranno essere adempiuti a partire dal 2027.
  3. Per quanto concerne la determinazione delle emissioni incorporate, è stato chiarito che i valori effettivi potranno essere utilizzati solo ed esclusivamente se verificati da un verificatore accreditato. Tuttavia, se la relazione di verifica ha errori, il dichiarante CBAM autorizzato sarà comunque l’unico soggetto a rispondere della violazione commessa (e quindi anche delle relative sanzioni).
  4. Dal punto di vista delle tempistiche, la Commissione ha chiarito che (i) nel corso del 2026 i gestori degli impianti situati in paesi terzi dovranno effettuare un monitoraggio costante delle emissioni per determinarne l’ammontare in relazione ai beni prodotti nello specifico impianto e (ii) agli inizi del 2027 i verificatori accreditati dovranno accertare con visite in loco che i dati riportati dai gestori degli impianti siano corretti. Di conseguenza, è stato suggerito ai dichiaranti CBAM autorizzati e/o comunque agli importatori di prodotti CBAM di entrare in contatto con i verificatori accreditati al più tardi entro la fine del 2026.
  5. La procedura di accreditamento dei verificatori dovrebbe iniziare a partire da maggio 2026.

È stato poi anticipato che, dopo Pasqua, dovrebbero essere pubblicate linee guida e FAQ che, oltre a riepilogare (e formalizzare) quanto anticipato nel corso del webinar, forniranno ulteriori chiarimenti sull’applicazione della normativa.

Lo Studio è ovviamente a disposizione per qualsiasi approfondimento e per fornire ai propri Clienti una assistenza completa in ambito CBAM.

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